Su Gioddu, un prodotto di origini antiche scoperto per caso da un pastore sardo
Su Gioddu, il latte fermentato dei pastori sardi che sfida il tempo: unico in Italia e alleato della longevità
Tra le vette dell’Ogliastra e i silenzi della Barbagia si nasconde un piccolo tesoro caseario dal nome antico: Su Gioddu, il latte fermentato della tradizione sarda, oggi riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Non è solo un alimento: è il riflesso di una civiltà pastorale millenaria e, secondo diversi esperti, un potenziale alleato della longevità.
Unico nel suo genere
Molti lo scambiano per yogurt o formaggio, ma Su Gioddu è un prodotto a sé: l’unico latte fermentato di origini italiane, frutto di secoli di esperienza tramandata di generazione in generazione. In Sardegna è noto con numerosi nomi — da Miciuratu a Latte Ischidu, da Giunchetta a Mezzorado — ma la sostanza non cambia: si tratta di un latte ovino o caprino fermentato naturalmente, ricco di fermenti autoctoni e proprietà nutrizionali.
Le origini (forse) casuali
Secondo una leggenda isolana, Su Gioddu fu scoperto per caso da un pastore che dimenticò un secchio di latte in una stalla. Al mattino seguente, sorpreso dalla trasformazione, assaggiò quel liquido addensato: era nato un alimento nuovo, buono e digeribile. Da allora, Su Gioddu è entrato nelle abitudini alimentari dei sardi, preparato ogni giorno in casa, con tecniche affinate nel tempo.
Dove si consuma di più
Oggi è ancora diffuso soprattutto in Ogliastra e Barbagia, due zone che, non a caso, fanno parte delle Blue Zones, le aree del mondo con il maggior numero di centenari. Secondo la Comunità Mondiale della Longevità guidata da Roberto Pili, non è escluso che proprio Su Gioddu abbia un ruolo in questo fenomeno, contribuendo a una dieta sana e funzionale.
Come si prepara
La ricetta è semplice ma delicata: latte appena munto, portato a circa 40°C, viene inoculato con un campione precedente di Gioddu (oppure con specifici fermenti) e lasciato coagulare. Tradizionalmente si usavano recipienti di sughero e pietre roventi per facilitare la fermentazione. Il risultato è un prodotto fresco o denso, da consumare a colazione con pane carasau o con un filo di miele.
Salute e ricerca
Su Gioddu contiene fermenti autoctoni unici, come il Saccharomyces Sardus e il Bacillus Sardus. Recenti ricerche lo associano a benefici per la salute intestinale, epatica, ossea, e perfino alla regolazione glicemica e alla protezione neurocognitiva. Alcuni studi hanno indicato anche attività antitumorali della ficina, un enzima presente nel fico e consumato spesso in abbinamento a questo latte.
Un prodotto nato per caso, oggi simbolo della Sardegna che vuole vivere a lungo… e bene.
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