October Archeo Fest, patrimonio archeologico e nuragico del Marghine in Sardegna
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October Archeo Fest, da oggi 9 ottobre il Marghine celebra la sua straordinaria eredità nuragica

Sette paesi che per dieci giorni diventano le tappe di un grande museo diffuso, tra nuraghi, cantieri archeologici, mostre, escursioni e incontri con gli esperti. Prende il via da oggi, 9 ottobre 2026, l’October Archeo Fest, la nuova rassegna dedicata alla civiltà nuragica e al patrimonio archeologico del Marghine, in programma fino al 18 ottobre.

La prima edizione porta il titolo “Custodi del tempo: la civiltà nuragica del Marghine tra ricerca e futuro” e coinvolge Bortigali, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Noragugume e Silanus.

Un progetto che punta a trasformare una parte della Sardegna centrale in un itinerario culturale diffuso, permettendo al pubblico non soltanto di visitare alcuni luoghi della storia millenaria dell’Isola, ma anche di entrare in contatto con archeologi, studiosi e cantieri di ricerca.

Per approfondire il patrimonio nuragico dell’Isola, leggi anche quanti nuraghi ci sono in Sardegna.

October Archeo Fest: 7 giornate tra archeologia e territorio

Il programma dell’October Archeo Fest si sviluppa attraverso sette giornate di incontri scientifici, affiancati da numerose iniziative sul territorio.

L’iniziativa coinvolge, insieme alle sette amministrazioni comunali, la Provincia di Nuoro, il Distretto Rurale Media Valle del Tirso, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Sardegna, la Direzione regionale Musei Nazionali per la Sardegna, il mondo accademico e diverse realtà locali.

Il cuore scientifico della manifestazione è rappresentato da sette sessioni convegnistiche, ognuna ospitata in uno dei paesi aderenti. L’obiettivo è fare il punto sulle ricerche archeologiche, sulla tutela dei siti e sulle opportunità che questo patrimonio può rappresentare per il futuro delle aree interne.

Ma l’October Archeo Fest non resterà chiuso nelle sale dei convegni. Una parte importante della manifestazione si svolgerà direttamente sul territorio, attraverso visite, escursioni e aperture di siti archeologici.

Per informazioni istituzionali sulla tutela archeologica nel territorio è possibile consultare il sito della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.

Il programma dal 9 al 18 ottobre

Si parte oggi, venerdì 9 ottobre, alle 16 a Bortigali, nella Biblioteca comunale, con l’incontro dedicato alla frequentazione del territorio del Marghine dalla preistoria all’Impero romano.

Domani, sabato 10 ottobre, sempre alle 16, l’October Archeo Fest si sposterà a Dualchi, nella sala conferenze delle ex scuole medie in via San Leonardo 8, dove sarà ospitato un approfondimento sui restauri delle strutture nuragiche e sulle tecniche utilizzate per conservare le antiche architetture.

La terza tappa sarà domenica 11 ottobre a Birori. Alle 16, nell’Auditorium comunale Franco Manconi, il convegno sarà dedicato alla Sardegna dal periodo fenicio-punico alla fase romana, con interventi sulle ricerche archeologiche del territorio.

Dopo alcuni giorni di pausa per gli incontri scientifici, il programma riprenderà giovedì 15 ottobre a Silanus, alle 16 nell’Auditorium comunale di corso Vittorio Emanuele, con un incontro dedicato alle novità emerse dagli scavi archeologici in Sardegna.

Venerdì 16 ottobre sarà la volta di Noragugume, dove alle 16 nell’Aula consiliare si parlerà di spazi del sacro e nuove scoperte.

Sabato 17 ottobre alle 16, nell’Aula consiliare di Bolotana, l’attenzione si sposterà invece sul rapporto tra archeologia, identità e dossier UNESCO.

La manifestazione si concluderà domenica 18 ottobre a Borore. L’appuntamento è alle 10 al Museo del Pane con un dibattito dedicato alla gestione del patrimonio culturale.

October Archeo Fest: visite guidate, escursioni ed eventi

Accanto ai convegni, l’October Archeo Fest propone visite ai monumenti nuragici, escursioni, percorsi culturali e appuntamenti musicali. Ecco il calendario ufficiale delle attività.

Venerdì 9 ottobre – Bortigali: alle 9.30 visita guidata alla Tomba dei Giganti di nuova scoperta in località Carrarzu Iddia; alle 11 visita al nuraghe Aidu Entos.

Sabato 10 ottobre – Dualchi: dalle 9.30 alle 12.30 visita guidata al nuraghe Ponte.

Domenica 11 ottobre – Birori e Bortigali: alle 8.30 escursione in bicicletta da Birori, su prenotazione, e archeotrekking di difficoltà media da Bortigali. Alle 9.30 passeggiata archeologica dal nuraghe Miuddu di Birori; alle 11.30 visita alla chiesa di Santo Stefano.

Alle 19, all’ex Lavatoio San Giuseppe di Bortigali, inaugurazione della mostra fotografica “I nuraghi del Marghine, testimoni del tempo” e proiezione del documentario “La civiltà nuragica Sardegna Segreta. Il mistero dei Nuraghi”. In serata, dopo il convegno, a Birori concerto “E se vai”, dedicato a Fabrizio De André.

Giovedì 15 ottobre: dalle 10.30 alle 13 cantieri aperti al nuraghe Orolìo (Silanus), nuraghe Ponte (Dualchi), Carrarzu Iddia (Bortigali) e nuraghe Miuddu (Birori).

Venerdì 16 ottobre – Noragugume: alle 10.30 percorso urbano nel centro storico e nelle chiese, con partenza da piazza IV Novembre.

Sabato 17 ottobre: alle 9.30 visita guidata al centro storico di Bortigali, tra Radio Sardegna e luoghi sacri; alle 10 visita ai siti archeologici di Borore riservata alle scuole; dalle 10 alle 13 “Dialoghi nuragici” a Villa Piercy di Bolotana.

Alle 16 canti a tenore durante il convegno nell’Aula consiliare di Bolotana; alle 19 concerto “FO’ CO. Canti italiani di tradizione orale per 2 voci” nella chiesa del Rosario di Bortigali.

Domenica 18 ottobre – Borore: dalle 15 alle 18 visite guidate con l’archeologo Martino Manconi per “Martino col Pandino”, con partenza da piazza Unità d’Italia.

Informazioni e prenotazioni

Escursione in bicicletta dell’11 ottobre: Valeria, 391 366 7724. Archeotrekking dell’11 ottobre: Graziella, 329 016 6962. Martino col Pandino del 18 ottobre: Martino, 380 632 3872.

Il programma completo e le locandine ufficiali sono disponibili sul sito del Comune di Silanus.

Una formula che mette insieme archeologia in Sardegna, turismo lento e conoscenza del territorio, trasformando i monumenti in tappe di un percorso più ampio attraverso il paesaggio.

L’obiettivo della rassegna è infatti andare oltre la semplice visita dei monumenti. Gli organizzatori puntano a mettere in relazione archeologia, paesaggio e comunità locali, facendo del patrimonio storico anche uno strumento di valorizzazione e attrattività per i piccoli centri dell’interno.

L’October Archeo Fest diventa così un’occasione per scoprire una parte della Sardegna spesso lontana dai grandi itinerari turistici, ma caratterizzata da una presenza eccezionale di testimonianze archeologiche.

Da oggi e fino al 18 ottobre saranno proprio queste tracce millenarie, insieme ai paesi che le custodiscono, a diventare protagoniste di un grande percorso diffuso nel cuore del Marghine.

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