Boomerang, la tartaruga recuperata 7 volte in Sardegna dallo stesso pescatore, è tornata libera nel mare del Sinis. Il maschio di Caretta caretta pesa 88 chili e ha circa 50 anni.
Una storia davvero particolare arriva dalla Sardegna. Si chiama Boomerang ed è una Caretta caretta che sembra avere un legame speciale con le acque dell’Oristanese. Sabato 3 ottobre è tornata in mare dalla spiaggia di San Giovanni di Sinis, dopo un nuovo periodo di ricovero e riabilitazione al CReS, il Centro di Recupero del Sinis.
Il suo nome non è casuale. Boomerang, la tartaruga recuperata 7 volte in Sardegna, continua infatti a frequentare la stessa area e, dal 2010, è stata recuperata nello stagno di Marceddì sempre grazie allo stesso pescatore, Alessio. Una coincidenza diventata ormai una storia lunga sedici anni.
Boomerang, la tartaruga recuperata 7 volte in Sardegna
Secondo il Comune di Cabras, Boomerang è un esemplare maschio di circa 50 anni. Oggi pesa 88 chilogrammi ed è lungo circa 88 centimetri. Quando fu recuperato per la prima volta, nel 2010, pesava invece circa 35 chili.
Da allora gli incontri si sono ripetuti. Sette recuperi complessivi, sempre nello stagno di Marceddì e sempre grazie alla segnalazione dello stesso pescatore. Un dettaglio che rende la vicenda ancora più singolare e che spiega perfettamente il nome attribuito alla tartaruga.
Il responsabile del CReS, Andrea Camedda, ha spiegato che il ritorno periodico dell’animale potrebbe essere legato all’alimentazione. Il Sinis e il Golfo di Oristano rappresenterebbero infatti importanti aree di foraggiamento per questi animali.
L’ultimo recupero nello stagno di Marceddì
L’ultimo episodio risale al 30 giugno 2026. Boomerang era rimasta impigliata nelle reti nella laguna di Marceddì ed è stata nuovamente affidata agli specialisti. Gli accertamenti veterinari non hanno evidenziato particolari criticità né lesioni profonde riconducibili alle reti.
La Caretta caretta è rimasta comunque al Centro di Recupero del Sinis per poco più di tre mesi, così da consentire agli specialisti di monitorarne le condizioni generali prima del ritorno in libertà.
La storia di Boomerang richiama anche l’importanza della collaborazione tra pescatori, cittadini e strutture specializzate. La segnalazione tempestiva degli animali marini in difficoltà consente infatti alla rete di soccorso di intervenire e valutare le condizioni degli esemplari.
Il ritorno in mare a San Giovanni di Sinis
Sabato 3 ottobre è arrivato il momento più atteso. Boomerang è stata liberata sulla spiaggia di San Giovanni di Sinis e ha ripreso il mare davanti a cittadini, visitatori e studenti delle scuole di Cabras e Riola.
La liberazione è stata il risultato del lavoro della Rete regionale per la conservazione della fauna marina in Sardegna, che coinvolge istituzioni, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Guardia Costiera, Aree Marine Protette, centri di recupero, ricercatori e cittadini.
Il CReS opera proprio nel recupero e nella riabilitazione delle tartarughe marine e della fauna in difficoltà. Per approfondire il patrimonio naturalistico dell’Isola è possibile consultare anche la nostra sezione Natura in Sardegna.
Perché Boomerang continua a tornare nel Sinis?
La parte scientificamente più interessante della storia riguarda proprio la fedeltà dell’animale a questa zona. Secondo gli specialisti, i continui ritorni suggeriscono che il Sinis e il Golfo di Oristano non siano soltanto aree di passaggio, ma veri e propri luoghi di alimentazione.
Le praterie di Posidonia e gli ambienti degli stagni contribuiscono alla ricchezza dell’ecosistema. La presenza ricorrente di un esemplare adulto come Boomerang può quindi fornire informazioni preziose agli studiosi sul ruolo di queste acque per la fauna marina.
Oggi Boomerang è un animale adulto e potenzialmente riproduttore. Dopo essere passata da circa 35 a 88 chili e dopo sette recuperi, è tornata ancora una volta nel suo ambiente naturale. E, visto il suo passato, non sarebbe sorprendente se un giorno il Sinis la vedesse tornare ancora.
Per informazioni istituzionali sulle attività di recupero e sulla vicenda di Boomerang è possibile consultare il Comune di Cabras.

