Le pale eoliche a Porto Torres sono arrivate dalla Cina a bordo di un grande cargo, riaccendendo il dibattito sui nuovi impianti energetici nell’Isola. La nave, segnalata l’8 ottobre 2026 nel Golfo dell’Asinara, trasporta componenti destinati al parco eolico Alas, promosso da RWE tra Ittiri e Villanova Monteleone.
Il progetto prevede dieci aerogeneratori alti fino a circa 200 metri. Mentre avanzano le attività preparatorie alla costruzione, associazioni del territorio contestano l’impatto dei grandi impianti sul paesaggio.
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Un cargo di 200 metri nel Golfo dell’Asinara
La nave CL Integrity, battente bandiera di Singapore e proveniente dalla Cina, è stata avvistata davanti alla costa di Porto Torres, nella zona del belvedere di Balai. Misura circa 200 metri di lunghezza e 33 di larghezza e trasporta componenti destinati alle turbine eoliche. Secondo le prime cronache locali il cargo si trovava inizialmente in rada, in attesa delle operazioni per l’ingresso nello scalo industriale. Al momento delle prime notizie non era confermato il completamento dello scarico.
Pale eoliche a Porto Torres: il parco eolico Alas tra Ittiri e Villanova Monteleone
Il carico è destinato al parco eolico Alas, sviluppato dalla società tedesca RWE. Il progetto comprende dieci aerogeneratori da 6,6 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 66 megawatt. Otto aerogeneratori saranno installati nel territorio di Ittiri e due in quello di Villanova Monteleone. Gli aerogeneratori raggiungeranno un’altezza massima di circa 200 metri. RWE ha confermato ufficialmente l’avvio della costruzione nel febbraio 2026 e indicato il 2027 per l’entrata in funzione.
Un percorso autorizzativo segnato da pareri contrastanti
L’iter autorizzativo ha attraversato diverse fasi. Tra queste, secondo la ricostruzione disponibile, figura il parere negativo espresso dal Ministero della Cultura il 22 novembre 2021. Il procedimento è poi proseguito, anche attraverso una deliberazione del Consiglio dei ministri del settembre 2022. La documentazione ministeriale citata nella ricostruzione segnala inoltre una verifica di ottemperanza avviata nell’ottobre 2024 e conclusa positivamente nel febbraio 2026. Si tratta di passaggi distinti, da considerare nel loro contesto amministrativo.
Pale eoliche a Porto Torres, le associazioni annunciano proteste
L’arrivo del cargo ha riacceso la mobilitazione delle realtà contrarie ai grandi impianti eolici. Tra queste viene indicata l’associazione Bardiania de Sa Nurra pro sa Sardinnia. Secondo la stampa locale, suoi rappresentanti hanno seguito l’arrivo della nave e manifestato l’intenzione di organizzare un presidio nello scalo industriale. Le contestazioni riguardano soprattutto dimensioni degli aerogeneratori, paesaggio e trasformazioni territoriali. Non risulta confermata, nelle informazioni disponibili, una data precisa per il presidio.
Eolico in Sardegna, il confronto tra energia e tutela del territorio
Il progetto Alas si inserisce nel dibattito sull’eolico in Sardegna. L’aumento della produzione da fonti rinnovabili contribuisce alla transizione energetica, ma la collocazione dei grandi impianti pone questioni di impatto paesaggistico e coinvolgimento delle comunità. Nel caso delle pale eoliche a Porto Torres, il porto è il punto di arrivo dei componenti: il confronto riguarda soprattutto i territori nei quali verranno installati gli aerogeneratori. Il nodo è conciliare sviluppo energetico, tutela ambientale e interessi delle popolazioni locali. Il tema delle contestazioni è stato affrontato anche in un precedente approfondimento sulle proteste contro le pale eoliche in Sardegna.
Cosa succederà dopo l’arrivo del cargo
L’arrivo dei componenti non equivale al completamento dell’impianto. Le fasi successive comprenderanno operazioni portuali, trasporto verso le aree di installazione, montaggio e verifiche tecniche prima dell’entrata in esercizio, indicata da RWE per il 2027. Resta da capire come evolveranno le iniziative delle associazioni contrarie al progetto. La vicenda delle pale eoliche a Porto Torres prosegue dunque sia sul piano operativo sia su quello del confronto territoriale.







