Oristano provincia più sicura d’Italia: dieci anni con meno reati denunciati
Indice dei contenuti
ORISTANO – Dieci anni consecutivi al vertice della sicurezza statistica nazionale. Dal 2017 al 2026 la provincia di Oristano si è confermata, anno dopo anno, il territorio italiano con la minore incidenza di reati denunciati in rapporto alla popolazione residente. Il primato trova nuova conferma nell’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, pubblicato il 12 ottobre e basato sui dati del Ministero dell’Interno relativi al 2025.
Nella graduatoria nazionale, che ordina le 106 province dalla maggiore alla minore incidenza di delitti denunciati, Oristano occupa il 106° e ultimo posto, con circa 1.707 denunce ogni 100mila abitanti. Il risultato conferma il dato che porta a definire Oristano provincia più sicura d’Italia in base a questo specifico indicatore statistico.
Il dato assume un significato particolare se osservato nel tempo: non è un risultato occasionale, ma una posizione mantenuta per un intero decennio, attraversando cambiamenti sociali, economici e gli anni della pandemia.
Dieci anni consecutivi: il primato di Oristano dal 2017 al 2026
La ricostruzione delle classifiche del Sole 24 Ore e delle notizie pubblicate negli anni indica una continuità del primato nelle dieci edizioni comprese tra il 2017 e il 2026. Già nel 2017 la provincia risultava quella con la minore incidenza di delitti denunciati in Italia.
La posizione è stata confermata negli anni successivi, anche durante il periodo dell’emergenza sanitaria. Nel 2021 Oristano occupava ancora il 106° posto nazionale. Nel 2022 il territorio registrava 2.429 denunce riferite all’anno precedente, pari a 1.556,3 ogni 100mila abitanti.
Le edizioni successive hanno confermato la stessa posizione fino alla nuova rilevazione del 2026. La particolarità della sequenza riguarda la capacità della provincia di mantenere il tasso più basso anche quando il quadro nazionale ha attraversato fasi differenti.
I numeri del 2026: Oristano ultima su 106 province
L’edizione 2026 dell’Indice della criminalità prende in esame i delitti denunciati nel 2025 e li rapporta alla popolazione residente. Per Oristano il dato è di circa 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, il valore più basso fra le 106 province considerate. La definizione Oristano provincia più sicura d’Italia si riferisce dunque alla minore incidenza delle denunce, non all’assenza di reati.
La distanza rispetto ai territori con i tassi più elevati è notevole. Milano supera le 7mila denunce ogni 100mila abitanti, Firenze si attesta a circa 6.374 e Roma a circa 6.094. Potenza registra invece circa 1.968 denunce, Enna 2.165 e Benevento 2.177.
In termini proporzionali, l’incidenza dei reati denunciati a Oristano è pari a circa un quarto di quella rilevata a Milano. I dati sono riportati nell’approfondimento sulla classifica del Sole 24 Ore pubblicato il 12 ottobre 2026.
Le denunce aumentano, ma il primato rimane
Dietro la conferma del primato emerge tuttavia un elemento da non trascurare: nell’Oristanese le denunce sono aumentate rispetto all’anno precedente. La posizione in classifica misura l’incidenza relativa dei reati denunciati, non una diminuzione automatica della criminalità.
Il dato locale si distingue dall’andamento nazionale. In Italia nel 2025 sono stati denunciati circa 2,36 milioni di delitti, l’1,8% in meno rispetto al 2024: la prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita.
La diminuzione nazionale è stata determinata soprattutto dal calo dei furti e delle rapine, mentre sono cresciute alcune tipologie di illecito, fra cui truffe e frodi informatiche. Lo confermano i dati diffusi dall’ANSA il 12 ottobre 2026.
Il primato di Oristano, dunque, non significa che i reati denunciati siano necessariamente in diminuzione. Significa che, nonostante l’aumento registrato, l’incidenza complessiva resta inferiore a quella di tutte le altre province italiane.
Cosa misura realmente l’Indice della criminalità
Per interpretare correttamente la classifica è necessario distinguere tra criminalità denunciata e criminalità effettiva. L’indagine del Sole 24 Ore utilizza le statistiche consolidate della banca dati interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.
Il numero dei delitti denunciati viene rapportato alla popolazione residente, permettendo di confrontare territori di dimensioni differenti. La metodologia è illustrata anche dall’Ufficio statistico della Regione Puglia nella scheda dedicata all’edizione 2026.
Questo metodo offre un indicatore importante, ma presenta limiti. Non tutti i reati vengono denunciati e la propensione a rivolgersi alle autorità può variare in base alla tipologia di illecito e al contesto territoriale.
La graduatoria complessiva non descrive necessariamente l’andamento delle singole categorie di reato. Definire Oristano la provincia più sicura d’Italia è una sintesi giornalistica del risultato statistico, non una misurazione completa di tutti gli aspetti della sicurezza.
Un primato che racconta dieci anni di territorio
La continuità del risultato costituisce uno degli elementi più significativi dell’indagine. Dal 2017 al 2026, mentre le graduatorie nazionali hanno registrato cambiamenti nelle posizioni di numerose province, Oristano ha mantenuto il proprio posto in fondo alla classifica della criminalità denunciata. Anche quest’anno il titolo di Oristano provincia più sicura d’Italia va letto alla luce della metodologia utilizzata.
Il dato contribuisce a delineare il profilo del territorio senza consentire di attribuire automaticamente il risultato a singoli fattori sociali, amministrativi o economici.
Per conoscere altre notizie che riguardano il territorio, è possibile leggere anche gli aggiornamenti sui collegamenti ferroviari tra San Gavino e Oristano.
La nuova edizione conferma quindi un primato ormai decennale, ma richiama anche l’attenzione sulla necessità di osservare l’evoluzione delle denunce e delle diverse tipologie di reato. Oristano rimane la provincia italiana con la minore incidenza di delitti denunciati: dieci anni consecutivi di conferme, con un dato recente in crescita che invita a leggere il primato senza trascurare i segnali di cambiamento.







