Sanzioni Ue alla Russia danneggiano occupazione in Sardegna

Cisl Gallura: decine di segnalazioni di licenziamenti

Le sanzioni messe in atto dall’UE nei confronti della Russia a causa del conflitto Ucraina-Russia sembra non stiano portando i risultati auspicati.

In Gallura iniziano a farsi sentire i primi effetti negativi derivanti per l’appunto dalle sanzioni contro la Russia, che potrebbero prospettare uno scenario devastante per l’economia e l’occupazione isolana.

La Gallura com’è noto, è da sempre una meta turistica ambita dai russi, con una presenza di circa 40 mila vacanzieri ogni anno, tenendo conto anche dei tanti magnati russi proprietari di decine di ville e immobili di lusso prevalentemente in Costa Smeralda.

Proprio da questi ultimi arrivano i primi segnali negativi, come afferma Mirko Idili, segretario territoriale della Cisl Gallura che comunica: “Stamattina ho ricevuto decine di segnalazioni da lavoratori ai quali è stato comunicato che da lunedì non dovranno più recarsi al lavoro“.

Si tratta nello specifico di manutentori, giardinieri, addetti alla sicurezza e amministratori, assunti da industriali e finanzieri russi, che negli  ultimi giorni hanno ricevuto gli avvisi di licenziamento.

Anche il settore delle imprese edili locali sta accusando un duro colpo, in quanto anche loro stanno ricevendo diverse disdette per i lavori di riqualificazione e manutenzione delle proprietà immobiliari dei magnati russi. 

“Nelle prossime ore chiederemo un incontro con il sindaco di Arzachena, e con tutte le istituzioni competenti, in modo da  mettere in atto le conseguenti azioni di tutela nell’interesse di questi padri e madri di famiglia” –  comunica Idili, segretario Cisl Gallura.

La situazione attuale quindi non lascia spazio a buone speranze, potrebbe anzi evolversi ancora, con conseguenze disastrose per l’economia interna e il tasso di occupazione in Sardegna, già pesantemente colpiti negli ultimi anni dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia.

vigilanza tiger

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