La storia di Efisino Devoto, Memorie scolpite nella pietra - Cimitero monumentale di bonaria
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Nel cimitero di Bonaria, il ricordo perpetuo del piccolo Efisino Devoto

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Il cimitero monumentale di Bonaria, a Cagliari, conserva nelle sue particolari statue, tantissime storie e memorie, tra queste anche quella di Efisino Devoto.

Camminando tra le cappelle schierate lungo il muro di cinta occidentale, ci si imbatte anche in quella della famiglia Devoto, dove è impossibile non notare la struggente statua del piccolo Efisino Devoto, creata dalle mani d’oro di Giuseppe Sartorio, considerata uno dei simboli del cimitero di Bonaria.

Nel cimitero di Bonaria, si possono ammirare molteplici statue di bambini, chiari simboli di morti infantili, impresse per sempre nella memoria della pietra, difficili da accettare nonostante non ci tocchino da vicino.

La statua di Efisino, quasi impressiona, da quanto è estremamente realistica.  Realizzata partendo da una foto post mortem, il piccolo Efisino Devoto viene rappresentato seduto su una seggiola, con l’abbigliamento da festa classico domenicale, e con in mano, poggiato sul grembo un cavallino, l’altro braccio ricade lungo il fianco, esterno alla sedia, e la testina lievemente piegata in avanti.

Si dice infatti, che a trovarlo morto fu sua madre, e che lo abbia trovato esattamente così, in quella posizione, non rendendosi conto inizialmente di quanto fosse accaduto, pensando che il piccolo si fosse addormentato durante l’attesa, mentre tutti si preparavano per la messa.

La storia di Efisino Devoto, Memorie scolpite nella pietra - Cimitero monumentale di bonaria

Si dice che cercò di svegliarlo, chiamandolo ad alta voce e scuotendolo più volte, finché  non capì rendendosi conto che il suo bambino non si sarebbe mai più svegliato, sprofondando nella disperazione più assoluta. Questo momento terribile vissuto in quel giorno, viene ricordato alla base della statua, con una frase pronunciata dalla madre, che esprime in poche parole tutto lo strazio e il dolore.

“Cattivo! perché non ti risvegli?!” – Così recita l’epitaffio sul basamento della statua, che prosegue poi verso il basso con i dati del piccolo: Efisino di Gerolamo Devoto e Agostina Nespola, visse 33 mesi, 21 marzo 1887.

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