kinzhal

L'esercito di Putin rendo noto di aver effettuato attacchi con i "Kinzhal"

L’esercito di Putin, ammette di aver utilizzato i “Kinzhal”, missili ipersonici, in vari attacchi nel territorio ucraino.

Il Kh-47M2 Kinzhal, è un missile balistico aviolanciato ipersonico di fabbricazione russa, sviluppato negli anni 2010 ed entrato in servizio sperimentale nel 2018 presso le forze aerospaziali russe.

Studiato per neutralizzare obiettivi navali di importanza strategica quali portaerei ed incrociatori lanciamissili, è in grado di volare a velocità prossime a Mach 10, disegnando traiettorie manovrate dalle virate improvvise pensate per saturare le capacità di calcolo dei sistemi antimissile avversari, riducendo drasticamente le probabilità di intercettazione.

Il “Kinzhal”, descritto come un missile balistico ipersonico aerolanciato di alta precisione, sarebbe una versione del missile superficie-superficie Iskander, progettato sotto la direzione tecnica dell’ing. Valery M. Kashin e prodotto nello stabilimento Votkinsk.

Il 19 marzo 2022, fonti di stampa russe, citando il portavoce del Ministero della difesa Igor’ Konašenkov, riportano il primo utilizzo in combattimento di questo sistema d’arma nel teatro del conflitto russo-ucraino, dove un missile Kinzhal è stato utilizzato per distruggere un deposito sotterraneo di armi dell’esercito ucraino presso Deliatyn.

Ad oggi l’unico vettore designato al trasporto del Kinzhal è l’intercettore supersonico MiG-31K appositamente modificato per il ruolo aria-superficie, la gittata dichiarata dai russi è di 2.000 km, l’occidente la valuta più prudenzialmente in 1.500 km, si ritiene che disponga di differenti tipi di testata: convenzionale, termonucleare, termobarica, a submunizioni e perforante/esplosiva per bersagli protetti.

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