La Sardegna si prepara a una possibile sospensione di tre anni della pesca dei ricci di mare. La misura è prevista da un decreto dell’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, motivato dalle condizioni di grave sofferenza in cui versa la specie Paracentrotus lividus nelle acque dell’Isola.
La notizia, anticipata dall’Unione Sarda e riportata dall’ANSA il 2 novembre 2026, riguarda un provvedimento il cui avvio non è ancora stato fissato: la data di decorrenza sarà stabilita con un successivo decreto.
Cosa prevede lo stop alla pesca dei ricci
La sospensione triennale riguarderebbe il prelievo dei ricci nelle acque prospicienti la Sardegna e le attività connesse: detenzione, trasporto, sbarco e commercializzazione degli esemplari pescati e dei relativi prodotti derivati freschi. Il divieto interesserebbe anche la pesca sportiva e ricreativa.
Il blocco non è ancora operativo. Il decreto è stato trasmesso alla Commissione europea, chiamata a pronunciarsi sul provvedimento e sulla compatibilità degli aiuti previsti per i pescatori professionali.
La ricerca: popolazione di ricci in grave sofferenza
Alla base della decisione ci sono i risultati di un progetto di monitoraggio condotto da Agris Sardegna insieme alle Università di Cagliari e Sassari e all’International Marine Centre (IMC). I dati raccolti nel 2025 e nel 2026 sono stati confrontati con quelli del periodo 2019-2023 e con rilevazioni precedenti.
Ne emerge una sofferenza generalizzata dello stock di ricci di mare. In alcuni casi gli indici di abbondanza sono scesi a un terzo dei livelli del decennio precedente, un segnale che rende necessario valutare interventi di tutela.
Pochi esemplari adulti e scarso ricambio generazionale
Le indagini evidenziano basse densità complessive, una quota ridotta di esemplari di taglia commerciale e pochi segnali di ripresa anche nelle aree protette. Preoccupa inoltre il basso reclutamento, cioè l’ingresso di nuovi individui nella popolazione.
Secondo i ricercatori, questi indicatori suggeriscono uno stock fortemente sovrasfruttato o comunque sottoposto a pressioni significative. La sospensione della pesca viene quindi proposta per consentire alla specie di recuperare nel tempo.
Gli aiuti ai pescatori e il passaggio europeo
La sospensione avrebbe conseguenze per i pescatori professionali e per la filiera legata alla raccolta. Per questo il decreto contempla un regime di aiuti che dovrà essere valutato dalla Commissione europea sotto il profilo della compatibilità.
Le informazioni riportate dall’ANSA non specificano importi individuali, requisiti e modalità di erogazione: dettagli che richiederanno ulteriori atti e comunicazioni ufficiali.
Quando entrerà in vigore il divieto?
Non è stata ancora indicata una data di inizio. Il decreto prevede espressamente che il periodo di divieto decorra da una data stabilita con un provvedimento successivo. Fino ad allora è scorretto presentare lo stop triennale come già in vigore.
La misura punta a proteggere una risorsa importante per gli ecosistemi costieri e per la tradizione gastronomica sarda, cercando al tempo stesso di tutelare il lavoro degli operatori del settore.
Fonte: ANSA, 2 novembre 2026; notizia anticipata da L’Unione Sarda.



