emergenza cinghiali
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Si pensa ad una proroga degli abbattimenti nel mese di febbraio

Emergenza cinghiali in Sardegna

Il numero eccessivo di cinghiali è un problema anche in Sardegna.

Un allarme diffuso tra gli agricoltori, che lamentano danni sempre crescenti alle colture.

A queste numerose segnalazioni, si aggiunge il numero di incidenti stradali causato dal cinghiale selvatico, che mette a rischio l’incolumità degli automobilisti.

Anche la Regione ha allo studio un piano straordinario per limitare il numero dei cinghiali che, secondo i dati forniti giorni fa dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, hanno causato danni all’agricoltura quantificabili, negli ultimi anni, in 120 milioni di euro per un totale di oltre 105mila eventi.

“Come recentemente segnalato dalle associazioni agricole il problema è fortemente sentito anche in Sardegna – dice Solinas – e impone un intervento immediato a tutela dell’economia agricola e della sicurezza dei cittadini. In questi ultimi anni, nell’Isola, il numero dei sinistri stradali causati dai cinghiali è aumentato significativamente, fino a superare, durante il 2022, i 1.200 eventi”.

“A questo si aggiunge – dice ancora il presidente Solinas – il crescente numero di segnalazioni della presenza di questi selvatici nei centri abitati”.

L’obiettivo della Regione è quello di provvedere al controllo numero del cinghiale sia per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali, che per quella della pubblica incolumità e della sicurezza stradale, prevedendo anche l’abbattimento in deroga alle norme sull’attività venatoria.

La richiesta tiene anche conto del fatto che in Sardegna, a differenza delle altre Regioni, la caccia è consentita esclusivamente per due giorni alla settimana.

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