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Fine stato di emergenza, Speranza fiducioso, verso la "nuova fase" - Tutte le date e i cambiamenti

Dopo oltre due anni, il 31 marzo arriva finalmente la tanto attesa “fine stato di emergenza“, o almeno così sembrerebbe, in quanto è stato stabilito un percorso di gradualità per tornare alla normalità, suddiviso in date a partire dal 1° Aprile fino all’ultima del 31 Dicembre.

Annunciato in seguito al Consiglio dei Ministri di giovedì 17 marzo 2022, anche dal ministro Speranza, che ancora una volta con un post pubblicato sui social, sottolinea l’importanza fondamentale della campagna vaccinale grazie al quale si è potuto raggiungere questo traguardo, ribadendo come sempre la sua stima e la sua gratitudine verso gli uomini e le donne del SSN (Servizio Sanitario Nazionale).

Vediamo nel dettaglio cosa cambierà in seguito alla fine dello stato di emergenza covid-19 e quali saranno i punti fondamentali della nuova fase.

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1 Aprile

Fine del sistema delle zone colorate

Via al sistema delle regioni inserite in zona BIANCA – GIALLA – ARANCIONE o ROSSA.

Resterà invece in vigore il sistema di monitoraggio, e nell’eventualità  di sviluppi negativi rilevati dal monitoraggio si potrà attuare la classificazione in zona ROSSA.

Comitato tecnico scientifico e Commissario straordinario Francesco Figliuolo

Verranno sostituiti da una unità attivata appositamente per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, operativa fino al 31 dicembre.

Mascherine

Resta obbligatorio l’utilizzo delle mascherine FFP2 fino al 30 aprile, per mezzi di trasporto, spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto, in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, eventi e competizioni sportive.

Mentre per quanto riguarda i luoghi di lavoro dal 1 aprile sarà sufficiente indossare mascherine chirurgiche.

Limite delle capienze

Via anche ai limiti delle capienze, dal 1° aprile sarà possibile occupare il 100% dei posti, all’aperto e al chiuso.

Scuola

Cambiano di nuovo le regole a scuola sia per scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado, infatti seguiranno le lezioni in Dad solo i positivi, che saranno riammessi in classe solo dopo aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni.

Quarantena e isolamento
Dal 1° aprile dovrà rimanere isolato a casa solo chi ha contratto il virus. Chi ha avuto un contatto stretto con un caso positivo dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza, ovvero mascherina FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto, test alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

1 Maggio

Green pass

Obbligatorio fino al 30 aprile per alcune attività come ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, mense, trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio il green pass base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso.

Non più necessario sui mezzi di trasporto pubblico locale, per entrare negli uffici pubblici, negozi, banche, alle poste o dal tabaccaio.

15 Giugno

Termina l’obbligo vaccinale per diverse categorie di lavoratori compresi gli over 50, personale scolastico, militari, polizia penitenziaria e locale, che saranno ammessi a lavoro con il Green pass base fino al 30 aprile facendo il tampone antigenico ogni due giorni.

31 Dicembre

L’obbligo di vaccino con la sospensione dal lavoro, resterà in vigore fino a questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa, dove le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass. 

Per il ritorno alla normalità quindi, ci attende un percorso ancora molto lungo e tortuoso, si spera privo di nuovo ostacoli, ma che potrebbe riservare risvolti inaspettati e clamorosi dietro front.

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