Rischiare la vita o non avere il green pass La storia di Nicola Faedda

L’incredibile storia raccontata in un video

Una storia che ha dell’incredibile, ce la racconta un giovane con un video pubblicato su TikTok.

Guarito pochi giorni prima dal Covid ma con il green pass in scadenza, si è trovato a dover fare i conti con un sistema che da anni invita i cittadini al buon senso e alla responsabilità, ma diventa inflessibile quando si trova a trattare dei casi particolari come questo.

Risultato positivo al tampone rapido fai da te, il giovane è rimasto responsabilmente in auto-isolamento su indicazione della farmacia, che gli raccomandava di ripetere il test dopo 5 giorni. Al termine stabilito si è recato in farmacia per eseguire il nuovo test a cui è risultato negativo, ma non essendo mai stato segnalato all’ATS, non ha potuto certificare la guarigione dal Covid.

Ha quindi deciso di recarsi all’hub vaccinale per fare la 3° dose di vaccino, spiegando però di aver avuto il covid pochi giorni prima.

La risposta è stata chiara e spiazzante: “La decisione è tua! – E’ rischioso fare la vaccinazione perché si stimolano troppo gli anticorpi già attivati dalla malattia, però se non lo fai avrai problemi con il green pass”.

Quindi, a suo malgrado, si è trovato davanti a un bivio – Rischiare la vita per avere il green pass, obbligatorio ad oggi per lavorare e condurre una vita quasi normale, oppure non fare il vaccino e non avere il green pass, cosciente delle molteplici limitazioni che questo avrebbe comportato.

Così, nonostante il cittadino abbia adempito a tutti i suoi doveri, si ritrova a non avere più diritti, e a doversi assumere ancora una volta tutte le responsabilità.

Un sistema che oramai, preferisce, e praticamente ti induce a preferire il green pass/libertà piuttosto che la salute, senza tutelare in alcun modo il singolo individuo, e esentandosi da ogni responsabilità.

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