Sardegna isola megalitica locandina

Progetto mirato a una promozione del territorio del tutto nuova

Sardegna isola megalitica è un il più grande progetto mai pensato fino ad ora, mirato a promuovere il territorio sardo in un modo del tutto nuovo.

Nato per diffondere in tutto il mondo la conoscenza della cultura, della storia, e soprattutto dell’archeologia e le sue opere storiche che da sempre sono presenti su tutto il territorio e di cui abbonda la nostra isola.

Una grande mostra, che vede coinvolto in prima persona l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa, è stata promossa dalla Regione coi fondi Por Fesr Sardegna; finalizzata a valorizzare il nostro patrimonio archeologico, è partita nel giugno 2021, ha viaggiato fino a Berlino con un risultato di 96.000 presenze, a San Pietroburgo con 117.400 presenze, e attualmente a Salonicco dove resterà fino al 15 maggio 2022, prevede la prossima tappa a Napoli dal 10 giugno al 11 settembre 2022, per poi concludersi a Cagliari, dove verrà organizzata la Fiera dell’Archeologia.

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La mostra sta garantendo visibilità internazionale alla Sardegna, ai suoi musei, ai suoi beni archeologici, presentandola come un punto di riferimento culturale nel Mediterraneo. Una concreta testimonianza dell’immenso patrimonio archeologico dell’Isola, in vetrina all’interno di alcuni tra i musei più importanti in Europa, a dimostrazione che, oltre ai beni ambientali e paesaggistici indiscussi, la Sardegna si può proporre come meta di turismo culturale, forte dell’unicità che la caratterizza” – ha dichiarato l’assessore Chessa.

Abbiamo un immenso patrimonio di nuraghi, pozzi sacri, domus de janas, tombe dei giganti che finora non sono stati valorizzati adeguatamente.

Il turismo culturale è una delle chiavi che vogliamo utilizzare per destagionalizzare i flussi turistici, valorizzando la forza della storia millenaria della Sardegna. Una terra ricca di affascinanti narrazioni che meritano di essere raccontate per far conoscere l’identità sarda e i numerosi siti archeologici, che rappresentano una grande opportunità anche per il sistema delle imprese turistiche, delle agenzie culturali e delle amministrazioni locali nei vari territori. Se i Sardi prenderanno coscienza del valore storico e culturale della propria terra si potrà invertire anche la tendenza allo spopolamento delle zone interne, creando occasioni per l’occupazione.

La Regione vuole investire maggiormente in cultura e l’archeologia deve diventare un’offerta importante del sistema turistico sardo“.

La Fiera dell’Archeologia, si terrà a Cagliari, nella passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy, nella prima metà di settembre e sarà realizzata con percorsi multimediali, ricostruzioni in 3D, megaschermi, momenti di realtà virtuale immersiva, stand, insieme ad un work shop sul turismo archeologico e momenti di confronto e di divulgazione.

Un evento da non perdere, in cui anche i sardi, (oltre ai tanti turisti che si prevedono in base ai risultai già ottenuti) dovranno dare dimostrazione di grande partecipazione.

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