protesta balneari a roma

Tantissimi sardi a Roma "Dobbiamo salvare il nostro lavoro"

Una manifestazione annunciata con largo anticipo, già dal 1° marzo, “la più grande manifestazione dei balneari italiani della storia” dice Sib Confcommercio in alcuni post pubblicati oggi sui social.

Ad accompagnare gli imprenditori balneari durante la manifestazione contro la legge vergogna, il presidente del SIB Sindacato Italiano Balneari – FIPE/Confcommercio Antonio Capacchione e il presidente di FIBA – Confesercenti Maurizio Rustignoli.

Le protesta ha visto una forte partecipazione di imprenditori balneari provenienti da tutta Italia. 

In migliaia sono arrivati a Roma anche dalla Sardegna, in particolare da Cagliari, Sassari, Oristano e Alghero, hanno invaso la piazza Santi Apostoli, dove questa mattina si è tenuta la manifestazione.

Un fiume di bandiere, tra le quali spicca una bandiera nera, che riporta un chiaro messaggio: “No alle aste“, quasi a simboleggiare un lutto, e la preoccupazione di tante aziende italiane, gestite da altrettante famiglie italiane che rischiano di perdere tutto.

fonte video – Quotidiano l’Attacco

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A Cagliari sul Lungomare Poetto, oggi tanti gestori dei chioschetti hanno deciso di chiudere in segno di protesta, e di andare a Roma per partecipare alla manifestazione, “Oggi chiudiamo contro l’esproprio delle nostre attività”, si legge in un manifesto davanti alle Palmette.

fonte video – Antoine G.

La mobilitazione è nata in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un emendamento al Dl concorrenza che che prevede che le concessioni attuali, comprese quelle in proroga, continuino a essere efficaci fino al 31 dicembre 2023, e una volta scadute dal 1 gennaio 2024 le concessione verranno assegnate tramite gara.

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