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Possibile inapplicabilità della norma

La data di avvio sanzioni a esercenti che rifiutano il pagamento elettronico è slittata a gennaio 2023: quindi di un anno rispetto al termine emerso in precedenza: lo stablisce il decreto Recovery.

E per molti esperti si profila il rischio di un rinvio o di una generale inapplicabilità della norma.

La data di avvio è slittata, un po’ in sordina, a gennaio 2023: quindi di un anno rispetto al termine emerso in precedenza.

È quanto si legge nella norma che è la conversione in legge del decreto Recovery, nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2021.

Le sanzioni restano di 30 euro, più il 4 per cento del valore della transazione.

Si applicano a tutti coloro che già dovrebbero accettare carta e bancomat con un pos.

Ossia chiunque offre prodotti e servizi al pubblico.

Esercenti quindi, ma anche professionisti come medici, avvocati, tassisti eccetera.

Com’è noto, l’obbligo c’era già, dal 2012 (governo Monti) ma senza sanzioni, diversi esperti dubitano che questa sia davvero la volta buona: forse le sanzioni resteranno solo, per l’appunto, sulla carta.

 

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